2023: Anno Record Per I Sistemi di Accumulo in Italia
Nel 2023, l'Italia ha avuto una forte espansione nel mercato dei sistemi di accumulo (SdA), in particolare per gli impianti fotovoltaici abbinati. Questa crescita, tuttavia, non è stata costante durante l'anno, influenzate in parte dalla riduzione del Superbonus e dalle restrizioni sulla cessione del credito.
Nonostante un inizio forte, con un aumento significativo nei primi tre mesi, i trimestri successivi hanno mostrato un calo nei numeri di installazioni, potenza e capacità degli SdA, risollevandosi solo verso la fine dell'anno. Questi sistemi stanno comunque diventando un elemento sempre più fondamentale nell'infrastruttura elettrica del paese, spingendo verso una prevista accelerazione del settore nei prossimi anni.
Installazioni Dei Sistemi Di Accumulo Nel 2023
Nel 2023, le installazioni dei sistemi di accumulo (SdA) in Italia hanno raggiunto le 287.707 unità (contro le 152 mila nel 2022), con una potenza complessiva di 2.022 MW e una capacità di 3.836 MWh.
Si osserva una marcata preferenza per la configurazione "lato produzione in corrente continua", che rappresenta il 94% delle nuove installazioni. Le configurazioni "lato produzione in corrente alternata" e "lato post produzione" hanno contribuito entrambe con il 3%.
Tutte le regioni hanno mostrato un incremento rispetto al 2022 in termini di numero di installazioni, potenza e capacità. In particolare, il numero di installazioni è aumentato di oltre il 50% in ogni regione, ad eccezione della Valle d'Aosta, che ha mostrato una crescita inferiore.
Elemento significativo del 2023 è stato l'avvio del primo sistema di accumulo collegato a un impianto rinnovabile marino. Notevole, è stato inoltre l'aumento degli impianti fotovoltaici con una potenza superiore a 1 MW che sono stati equipaggiati con sistemi di accumulo.
Quest'anno ci sono state 17 nuove installazioni, rappresentando un incremento del 750% rispetto al 2022. Le installazioni di SdA con capacità maggiore di 1 MWh sono cresciute del 75% rispetto all'anno precedente, totalizzando 11 nuove installazioni.
Di queste, due unità presentano una capacità di 67 MWh ciascuna e una durata operativa di 2,5 ore.

Dati Cumulati Per le Installazioni
Al termine del 2023, l'Italia conta 518.950 sistemi di accumulo (SdA) per un totale di 3.367 MW di potenza e 6.645 MWh di capacità. Durante il corso dell'anno c'è stata una crescita a due velocità: il primo semestre ha avuto un aumento consistente, con un picco di crescita del 301% nei primi tre mesi rispetto al periodo corrispondente dell'anno precedente; la seconda metà dell'anno ha invece segnato un rallentamento, con un incremento del 2% negli ultimi tre mesi rispetto allo stesso periodo del 2022.
Il litio rimane la tecnologia predominante per i sistemi di accumulo, rappresentando il 99% del totale degli SdA installati. La maggior parte degli SdA (92%) presenta una capacità inferiore ai 20 kWh.
Tra questi, i sistemi con una capacità di 10-15 kWh costituiscono il 38%, mentre quelli tra 5 kWh e 10 kWh rappresentano il 35%. In termini di potenza, il 99% degli SdA dispone di una potenza inferiore ai 20 kW, con il 91% sotto i 10 kW. Per quanto riguarda la configurazione, l'86% dei sistemi di accumulo adotta la configurazione "lato produzione in corrente continua".
Le configurazioni "lato produzione in corrente alternata" e "lato post produzione" rappresentano rispettivamente il 5% e il 9%. Quasi tutti i sistemi di accumulo (il 99,9%) sono associati a un impianto fotovoltaico, e di questi, il 99,3% sono di dimensione residenziale. La durata media di funzionamento dei sistemi di accumulo elettrochimici con capacità superiore a 1 MWh è di un'ora.
Le Regioni Con Più Capacità Di Accumulo
A livello regionale, la Lombardia si distingue con una capacità di accumulo di 1.198 MWh associata ai suoi impianti fotovoltaici. Segue il Veneto con 911 MWh, l'Emilia-Romagna con 620 MWh e il Piemonte con 470 MWh.
Queste quattro regioni insieme rappresentano oltre il 50% della capacità totale di accumulo del paese. Mauro Moroni, co-coordinatore del gruppo di lavoro Accumuli e Idrogeno di Italia Solare, evidenzia l'importanza crescente dei sistemi di accumulo per l'infrastruttura elettrica italiana, in particolare quando utilizzati in combinazione con impianti fotovoltaici domestici.
Moroni anticipa un'espansione significativa del settore nel 2024, con una capacità installata prevista ad aumentare di circa il 50% rispetto ai livelli attuali, beneficiando della riduzione dei costi sia dei moduli fotovoltaici che delle batterie.
Inoltre, il 2024 potrebbe segnare l'entrata in scena significativa dei sistemi di accumulo nel mercato commerciale e industriale, mentre si prevede che il 2025 sarà un anno decisivo per gli impianti di grande scala.

