Comunità Energetica di Ascoli Piceno: Arrivano 9,8 Milioni

Via libera al finanziamento per la Comunità Energetica Rinnovabile di Ascoli Piceno. L'investimento complessivo ammonta a 9,8 milioni di euro e consentirà la realizzazione di una rete diffusa di impianti fotovoltaici sul territorio comunale, con ricadute concrete su famiglie, imprese ed enti pubblici.
Il progetto rientra nel programma di ricostruzione post sisma 2016 ed è stato sbloccato grazie allo scorrimento della graduatoria prevista dall’Ordinanza PNC n. 123, che ha permesso di recuperare risorse inizialmente non assegnate.
Il Comune Come Socio Fondatore Della CER
Il Comune di Ascoli Piceno parteciperà alla Comunità Energetica come socio fondatore, aprendo la strada all’ingresso di altri soggetti pubblici e privati.
Imprese, cittadini e amministrazioni potranno aderire come consumatori, beneficiando della condivisione dell’energia prodotta e degli incentivi previsti dal sistema delle CER.
“Non si tratta solo di un investimento energetico, ma di una scelta strategica per il territorio”, viene sottolineato dagli ambienti istituzionali.
“La comunità energetica consente di ridurre i costi, migliorare la sostenibilità ambientale e rafforzare il tessuto economico locale”.
Diciannove Impianti Fotovoltaici sul Territorio
Il piano prevede la realizzazione di 19 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 3,5 megawatt.
Nel dettaglio sono previsti:
- 17 impianti da circa 90 kWp
- 2 impianti di grande taglia da circa 999 kWp
Le installazioni saranno distribuite su più aree e concepite per massimizzare l’autoconsumo collettivo, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale.

Benefici Ambientali ed Economici
L’impatto atteso riguarda sia l’ambiente sia l’economia locale. La produzione di energia da fonti rinnovabili permetterà una riduzione significativa delle emissioni di CO₂, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità fissati a livello nazionale ed europeo.
Sul piano economico, la CER consentirà ai partecipanti di ottenere risparmi sulle bollette e di beneficiare degli incentivi riconosciuti per l’energia condivisa. Un meccanismo che, nel tempo, potrà generare risorse da reinvestire sul territorio.
Un Laboratorio di Innovazione Per le Aree del Sisma
Il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha definito la comunità energetica ascolana “un vero laboratorio di innovazione”.
“Stiamo dimostrando che la ricostruzione non significa solo rifare ciò che c’era prima, ma costruire modelli nuovi, più sostenibili e più vicini ai cittadini”, ha spiegato Castelli.
Sulla stessa linea il sindaco Marco Fioravanti, che parla di “un progetto capace di generare benefici immediati e di lungo periodo, sia dal punto di vista economico che ambientale”.
Un Modello Replicabile
L’esperienza di Ascoli Piceno si candida a diventare un riferimento per altri territori, soprattutto nelle aree colpite dal sisma.
La combinazione tra risorse pubbliche, partecipazione locale e produzione di energia rinnovabile rappresenta un modello sempre più centrale nelle politiche energetiche nazionali.
