Comunità Energetiche: Nel Lazio Nuovo Bando da 14 Milioni
La Regione Lazio ha pubblicato un nuovo Bando che punta a sostenere la transizione energetica attraverso la creazione e il potenziamento di impianti per la produzione di energia elettrica condivisa da fonti rinnovabili.
L'intervento si rivolge alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), realtà che, secondo quanto previsto dall’art. 31 del D.Lgs. 199/2021, promuovono un modello innovativo di produzione e autoconsumo di energia.
L’iniziativa dà seguito alle azioni avviate nel 2022 con la Determinazione n. G18124 e rientra nel Programma Regionale FESR 2021-2027, specificamente nell’azione “Sostegno allo sviluppo di Comunità Energetiche”.
Il programma, approvato dalla Commissione Europea, è stato aggiornato nel 2024 per includere nuove disposizioni a supporto di questa transizione.
L’obiettivo principale è creare un sistema basato sulla condivisione dell’energia, incentivando l’autoproduzione locale da fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili del sistema elettrico nazionale e favorire uno sviluppo sostenibile.
Risorse Stanziate e Dettagli del Nuovo Bando per le CER della Regione Lazio
La Regione Lazio ha stanziato 14 milioni di euro per sostenere la creazione e il potenziamento di impianti per la produzione di energia rinnovabile condivisa, suddivisi come segue:
- 10 milioni di euro dal Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027;
- 4 milioni di euro dal bilancio regionale, attraverso il “Fondo per il sostegno ai gruppi di autoconsumatori e alle comunità di energia rinnovabile”.
Le risorse stanziate servono a finanziare le nuove installazioni o per il potenziamento di impianti (UP) alimentati da fonti rinnovabili, come definiti dall’art. 2, comma 1, lettera a) del Decreto CACER 414/2023.
Percentuali di Finanziamento
Per gli impianti legati alle CER beneficiarie è riconosciuto un contributo pari al 35% del valore minore tra:
- La spesa ammissibile effettivamente sostenuta (come indicato nell’art. 6 del bando);
- il massimale di spesa calcolato in base ai costi di riferimento specificati nell’Allegato 2 del Decreto CACER 414/2023.
I massimali di spesa sono definiti in base alla potenza degli impianti:
- 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW.
- 1.200 €/kW per impianti tra 20 kW e 200 kW.
- 1.100 €/kW per impianti tra 200 kW e 600 kW.
- 1.050 €/kW per impianti tra 600 kW e 1.000 kW.
Aumenti della Percentuale del Contributo
La percentuale di contributo può essere incrementata di un ulteriore 5% se ricorrono una o più delle seguenti condizioni:
- Presenza di soggetti fragili nella CER: Persone in condizioni di disagio economico;
- coppie under 35;
- soggetti con disabilità fisiche.
Sono inclusi gli Enti locali che abbiano:
- Approvato piani per l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico;
- messo a disposizione tetti di edifici pubblici o aree pubbliche per realizzare impianti FER;
- realizzato di inclusione sociale in collaborazione con Enti locali, Enti religiosi o organizzazioni del terzo settore;
- siano presenti nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e successivi.
Il sostegno è concesso a fondo perduto e si colloca tra 200.000 euro per l'importo minimo e 1.500.000 euro per l'importo massimo.

Chi Sono i Beneficiari?
La domanda può essere presentata esclusivamente dai soggetti che intendono realizzare o potenziare una Comunità Energetiche Rinnovabile (CER) ubicata nel Lazio.
Sono tuttavia previsti alcuni vincoli geografici e organizzativi.
Esclusione dei piccoli comuni:
- Non possono beneficiare del bando gli impianti o le unità produttive (UP) situati in comuni con meno di 5.000 abitanti, secondo l’ultima rilevazione ISTAT. Questo criterio è legato alla Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 del PNRR.
Se le CER hanno caratteristiche di Organismo di diritto pubblico, il sostegno è finanziato in modo differente a seconda della localizzazione:
- Fondi FESR 2021-2027 per impianti/UP situati nei comuni delle aree A e B della zonizzazione del PSR. Impianti/UP situati nei comuni dell’area C con popolazione superiore a 20.000 abitanti.
- Impianti/UP ubicati nei territori dei comuni esclusi dal criterio FESR sopra indica
Procedimento di Selezione Per il Bando
Il procedimento di selezione delle richieste di contributo segue una modalità a sportello, ossia i contributi vengono concessi in ordine cronologico di presentazione delle domande.
La Struttura regionale responsabile avvia la verifica delle domande nell’ordine di ricezione, valutando:
- Correttezza amministrativa: rispetto delle modalità e dei tempi di presentazione.
- Completezza della richiesta: verifica che tutti i documenti richiesti siano stati presentati.
- Requisiti di ammissibilità: controllo delle condizioni necessarie per l’accesso al contributo, incluse eventuali cause di esclusione specificate nell’Appendice 2 del bando.
- Disponibilità finanziaria: verifica della documentazione che attesta risorse e meccanismi finanziari adeguati per realizzare, mantenere e gestire l’intervento, come richiesto dall’art. 73 (2)(d) del RDC.
- Conformità normativa: nel caso di potenziamento di impianti già esistenti, verifica che la nuova sezione oggetto dell’intervento rispetti le disposizioni di legge, come previsto dall’Allegato 1 al Decreto CACER-TIAD 414/2023.
Nota: È prevista la possibilità di attivare il soccorso istruttorio, permettendo ai richiedenti di correggere eventuali errori o carenze formali nella documentazione.
Se necessario, la Struttura regionale può richiedere:
- Documentazione integrativa.
- Regolarizzazione o chiarimento delle dichiarazioni rese.
La richiesta sospende temporaneamente l’istruttoria. I richiedenti devono fornire la documentazione richiesta entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta. Decorso tale termine, il procedimento prosegue con i documenti disponibili.
Le operazioni che superano l’istruttoria formale vengono sottoposte a una Commissione di Valutazione che verificherà la conformità alle disposizioni del Bando e l'idoneità delle operazioni proposte.

