FER X, Cambiano Le Regole: Priorità a Fornitori Europei
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha varato un nuovo provvedimento che ridefinisce le regole delle aste per il fotovoltaico.
La misura nasce dall’applicazione anticipata del Net-Zero Industry Act (NZIA), regolamento europeo ideato per rafforzare l’industria delle tecnologie a zero emissioni nette e garantire maggiore autonomia al mercato comunitario.
Che cos’è il Net-Zero Industry Act (NZIA)
Il NZIA è un pilastro della strategia europea verso la neutralità climatica al 2050. Approvato nel 2024, stabilisce un quadro di norme per sostenere le tecnologie pulite e ridurre la dipendenza da importazioni extraeuropee.
Gli obiettivi principali includono:
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crescita della capacità produttiva europea nelle tecnologie green;
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rafforzamento della sicurezza energetica attraverso una filiera autonoma;
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creazione di posti di lavoro qualificati e attrazione di investimenti industriali;
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inserimento di criteri di resilienza all’interno delle aste per le fonti rinnovabili.
Il regolamento non si limita a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma punta a costruire un tessuto industriale solido che protegga l’Europa da squilibri geopolitici e carenze di approvvigionamento.
Il Decreto Ministeriale e le Nuove Aste Fotovoltaiche
Il decreto ministeriale del 4 agosto 2025 innesta i principi del NZIA nel sistema italiano di aste per impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1 MW.
La modifica introduce l’articolo 5-bis, dedicato al contributo alla resilienza delle procedure competitive.
I punti cardine sono i seguenti:
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Quota dedicata: fino al 20% del contingente massimo di potenza sarà riservato a progetti che rispettano requisiti stringenti sull’origine dei componenti.
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Criteri di preselezione: moduli fotovoltaici, celle e inverter non devono provenire dalla Cina; inoltre, almeno un ulteriore componente individuato dal regolamento UE 2025/1178 deve avere origine diversa dal mercato cinese.
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Impegni vincolanti: le imprese dovranno allegare alla domanda un impegno formale a rispettare i criteri di provenienza.
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Tempistiche definite: trenta giorni per presentare le istanze e quarantacinque giorni per la pubblicazione delle graduatorie, con limite massimo fissato al 31 dicembre 2025.

Obiettivi Della Misura
Il provvedimento si concentra sulla necessità di ridurre la quota di approvvigionamenti dalla Cina, che nel 2023 ha superato il 50% delle forniture europee per il settore fotovoltaico.
Una dipendenza di questa portata espone l’intero sistema a rischi di tipo economico e geopolitico.
La nuova impostazione mira quindi a stimolare la produzione e l’assemblaggio in Europa, con vantaggi tangibili in termini di stabilità e di sicurezza strategica.
Effetti per il Mercato
Le implicazioni per il settore fotovoltaico sono rilevanti:
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gli operatori saranno chiamati a diversificare i fornitori, favorendo l’ingresso di nuove realtà industriali e l’espansione di filiere locali;
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i produttori europei potranno accedere a spazi di mercato più ampi, grazie a regole che premiano la provenienza non cinese dei componenti;
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gli investitori avranno un quadro normativo più chiaro e coerente con la traiettoria europea di decarbonizzazione.
In prospettiva, la combinazione tra criteri di resilienza e incentivi economici non solo sosterrà la diffusione del fotovoltaico, ma contribuirà a consolidare un tessuto produttivo europeo capace di rispondere alle sfide energetiche globali.

