Lavorare nell’Agrivoltaico: Le Figure Più Cercate

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L’agrivoltaico rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti per coniugare produzione agricola e generazione di energia rinnovabile.
In questo articolo approfondiamo le opportunità professionali offerte dal settore, le competenze più richieste e l’importanza della formazione per accedere ai nuovi lavori verdi legati alla transizione ecologica.
Agrivoltaico: Energia e Agricoltura Insieme
Negli ultimi anni, l’agrivoltaico si è imposto come una delle risposte più innovative alla duplice sfida della sostenibilità agricola e della transizione energetica. Grazie alla possibilità di integrare impianti fotovoltaici nei terreni coltivati, questa tecnologia consente di produrre energia pulita senza compromettere, ma anzi valorizzando, la resa agricola.
A differenza del fotovoltaico tradizionale, l’agrivoltaico prevede soluzioni tecnologiche avanzate, come pannelli sollevati o orientabili, che permettono la coesistenza con colture e pascoli, contribuendo alla tutela del suolo, alla riduzione del fabbisogno idrico e alla protezione delle colture dagli eventi climatici estremi.
In Italia, questo modello si sta diffondendo rapidamente, supportato da normative favorevoli e finanziamenti pubblici, come il recente bando previsto dal Decreto Ministeriale 436/2023, che ha stanziato oltre un miliardo di euro per impianti sperimentali.
Il forte interesse dimostrato dal mercato evidenzia non solo il potenziale energetico dell’agrivoltaico, ma anche la sua capacità di rilanciare l’economia agricola locale e il lavoro nelle zone rurali.
Le Professioni Più Richieste
L’espansione dell’agrivoltaico sta creando nuove opportunità lavorative in diversi ambiti, richiedendo competenze tecniche multidisciplinari e una conoscenza approfondita delle dinamiche agricole e ambientali.
Le figure professionali oggi più richieste includono:
- Progettisti agrivoltaici, con competenze in ingegneria energetica o ambientale, capaci di progettare impianti integrati che rispettino le coltivazioni e i vincoli paesaggistici.
- Energy manager specializzati in ambito agricolo, che monitorano e ottimizzano le performance degli impianti agrivoltaici, promuovendo pratiche di autoconsumo e comunità energetiche.
- Tecnici installatori e manutentori, figure operative essenziali per il corretto funzionamento e la durata degli impianti agrivoltaici, con competenze in elettrotecnica e cablaggio.
- Esperti di permitting, fondamentali per navigare la complessa burocrazia di autorizzazioni e permessi, con un focus su normative ambientali, edilizie e paesaggistiche.
- Agronomi, sempre più centrali per garantire la sostenibilità agricola dei progetti e valutare compatibilità tra impianti e colture.
I profili sopra elencati richiedono una solida formazione tecnica, esperienza sul campo e capacità di lavorare in team multidisciplinari. L’agrivoltaico, infatti, unisce saperi tradizionali dell’agricoltura con innovazioni legate alle energie rinnovabili e alla gestione ambientale.

Formazione: La Chiave del Successo
Investire nella formazione è oggi uno dei passaggi migliori tramite cui accedere alle opportunità offerte dall’agrivoltaico. Università, ITS (Istituti Tecnici Superiori) e enti di formazione stanno sviluppando corsi dedicati, che combinano moduli su fotovoltaico, agronomia, normativa ambientale e project management.
Oltre alla formazione accademica, sono sempre più richiesti percorsi pratici, stage e aggiornamenti continui sulle normative e sulle tecnologie. Il settore premia chi è in grado di unire competenze trasversali e capacità di adattamento.
Con l’introduzione di sistemi sempre più complessi e la necessità di garantire la coesistenza tra produzione energetica e attività agricole, le imprese cercano professionisti capaci di dialogare sia con enti pubblici che con aziende agricole e stakeholder locali.
Inoltre, il trend della green economy rafforza il bisogno di figure qualificate che possano contribuire a una crescita sostenibile e compatibile con i territori.
Dove Cresce l’Agrivoltaico in Italia
In Italia, l’interesse verso l’agrivoltaico si sta consolidando in aree geografiche con forti tradizioni agricole e con alta esposizione solare.
La Lombardia si conferma una delle regioni all'avanguardia, grazie alla presenza di centri di ricerca e a una rete solida di imprese tecnologiche. Anche la Puglia, con la sua combinazione di vocazione agricola e irraggiamento solare, si sta affermando come polo strategico per nuovi impianti.
Tutte le regioni si stanno comunque adoperando per sostenere la creazione di impianti agrivoltaici grazie anche a sgravi fiscali e contributi mirati.
Il Censis stima che il comparto genererà nei prossimi anni circa 150.000 nuovi posti di lavoro a livello nazionale, segnalando una domanda crescente non solo di tecnici e progettisti, ma anche di agronomi, esperti di sostenibilità e figure con profili ibridi.
Il lavoro nell’agrivoltaico si distingue per la sua forte componente territoriale: ogni impianto è unico e va adattato alle caratteristiche del suolo, delle colture e della normativa locale. L'unicità degli impianti rende essenziale la presenza di professionisti locali formati, capaci di rispondere alle specificità dei territori e di valorizzarli attraverso soluzioni innovative.
Una Filiera Sostenibile in Crescita
L’agrivoltaico rappresenta l’emblema di un nuovo modello di sviluppo che valorizza il territorio, l’ambiente e le competenze locali. La creazione di una filiera integrata tra agricoltura ed energia rinnovabile offre un’alternativa concreta all’abbandono dei campi e promuove il ritorno alla terra in chiave moderna e sostenibile.
Per affrontare le sfide future climatiche, economiche e sociali sarà importante formare nuove generazioni di professionisti in grado di gestire impianti innovativi, dialogare con agricoltori e istituzioni, e contribuire attivamente alla transizione ecologica.
In questo scenario, la formazione diventa non solo un’opportunità, ma una condizione indispensabile per far decollare una delle filiere chiave della nuova economia verde.
