MACSE: In Arrivo La Prima Asta Per Stoccaggio Energia
Il settore dell’energia in Italia si prepara a un passaggio fondamentale con l’avvio del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), strumento creato per garantire stabilità e flessibilità alla rete elettrica in un contesto in cui la penetrazione delle rinnovabili è in costante crescita.
La prima asta è stata fissata da Terna per il 30 settembre 2025, con consegne previste dal 2028. Sarà un'asta dedicata esclusivamente alle batterie agli ioni di litio, oggi la tecnologia di riferimento per lo stoccaggio di energia a breve termine.
L'asta richiama da vicino i meccanismi europei, ma con specifiche pensate per rispondere alle esigenze italiane.
Che Cos’è il MACSE e Perché è Importante
Il MACSE nasce con il Decreto Legislativo 210/2021 e si configura come un mercato a termine per lo stoccaggio centralizzato.
In concreto, si tratta di un sistema di aste periodiche organizzate da Terna attraverso cui gli operatori si aggiudicano contratti standardizzati che prevedono due elementi: un premio fisso annuo, stabilito da ARERA come incentivo alla realizzazione di impianti di accumulo; obblighi operativi, tra cui la disponibilità al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) e la possibilità di offrire la capacità residua ad altri operatori con prodotti come il time-shifting.
Il sistema è pensato per ridurre il rischio degli investimenti per dare un flusso certo di ricavi e allo stesso tempo garantire che gli accumuli realizzati siano effettivamente utili al sistema elettrico. Per la prima asta, ARERA ha definito un premio massimo pari a 37.000 €/MWh/anno.
Il fabbisogno stimato da Terna è di circa 10 GWh, distribuiti nelle zone Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna, aree in cui la presenza di rinnovabili intermittenti genera più criticità di bilanciamento.
Le Scadenze Della Prima Asta
Gli operatori che intendono partecipare dovranno rispettare un calendario serrato:
- 13 maggio – 3 giugno 2025: presentazione della richiesta di ammissione;
- entro il 17 luglio 2025: caricamento documentazione completa sul portale MACSE; 2
- 1 agosto 2025: deposito della garanzia pre-asta;
- 26 agosto 2025: invio delle dichiarazioni di conformità secondo lo schema ufficiale;
- 30 settembre 2025: asta.
Il tempismo diventa cruciale: ogni ritardo o difformità comporta l’esclusione. La parte autorizzativa e la qualificazione tecnica devono essere completate con largo anticipo.

Punti di Forza e i Rischi del Meccanismo
Il MACSE rappresenta un equilibrio tra sicurezza dei ricavi e obblighi di mercato.
- Punto di forza: la certezza del premio annuo permette agli operatori di pianificare investimenti importanti, ottenendo condizioni di finanziabilità più favorevoli.
- Rischio: la competizione potrebbe abbassare significativamente i premi effettivi.
Le stime indicano ribassi superiori al 20% rispetto al tetto massimo, con valori attesi nell’ordine di 28-30.000 €/MWh/anno.
A ciò si aggiungono i vincoli operativi: chi vince non potrà limitarsi a incassare il premio, ma dovrà operare attivamente nei mercati, accettando l’esposizione ai prezzi spot e alle esigenze del dispacciamento.
Tecnologie Ammesse e Prospettive Future
Per il primo bando, sono ammesse soltanto le batterie agli ioni di litio, in quanto considerate la soluzione più affidabile per i requisiti di risposta rapida e modulabilità.
In prospettiva, potranno entrare anche altre tecnologie, come il pompaggio idroelettrico, purché in grado di rispettare i parametri tecnici definiti da Terna.
È probabile che, nel medio periodo, il MACSE apra a soluzioni ibride e sistemi innovativi di storage a lungo termine, oggi ancora in fase sperimentale.
Strategie di Offerta: Come Muoversi
Gli operatori dovranno adottare strategie mirate per affrontare una competizione che si preannuncia intensa. Alcuni aspetti fondamentali:
- Analisi economico-finanziaria: calcolare con precisione costi di investimento (CAPEX) e costi operativi (OPEX), per determinare il livello minimo sostenibile dell’offerta.
- Ribasso ragionato: evitare di spingersi troppo in basso nel ribasso rispetto al premio massimo, per non compromettere i margini a lungo termine.
- Preparazione per l'autorizzazione: avviare con anticipo le procedure amministrative per non rischiare l’esclusione.
- Scelta della dimensione: ottimizzare la configurazione dell’impianto in base alle esigenze delle zone di riferimento e ai requisiti tecnici.
- Gestione dei rischi di mercato: predisporre strumenti di copertura e strategie operative per affrontare la volatilità del MSD.
- Aggregazioni e partnership: valutare forme di collaborazione per condividere rischi, know-how e risorse.

Un confronto con L’Europa: Modelli e Differenze
L’Italia non è il primo Paese a introdurre un mercato per lo stoccaggio e la capacità. Guardare alle esperienze europee aiuta a comprendere le peculiarità del MACSE.
Regno Unito: il Capacity Market con Storage Integrato
Il Capacity Market britannico è stato introdotto nel 2014 e prevede aste a termine con contratti fino a 15 anni per i nuovi progetti. Gli accumuli vi partecipano insieme ad altre risorse, come centrali a gas e domanda flessibile.
- Punti in comune: presenza di un premio fisso a fronte di obblighi di disponibilità.
- Differenze: il mercato UK è “technology neutral”, mentre il MACSE parte focalizzandosi sulle batterie al litio. Inoltre, nel Regno Unito la capacità di storage è remunerata anche per i servizi ancillari, con maggiore diversificazione dei ricavi.
Germania: Aste Per gli Accumuli e Mercato Della Riserva
La Germania non ha un meccanismo unico di capacità, ma diversi strumenti in cui gli accumuli giocano un ruolo crescente. Il più rilevante è il mercato della riserva primaria (FCR), che remunera la disponibilità a fornire potenza entro pochi secondi.
- Punti in comune: obbligo di partecipazione attiva ai mercati dei servizi.
- Differenze: il modello tedesco è di tipo “mercato puro”, senza premi fissi, il che rende gli investimenti più rischiosi ma con margini potenzialmente più alti.
Francia: il Sistema dei Certificati di Capacità
In Francia opera un Capacity Market basato sui certificati: i fornitori devono dimostrare di avere capacità disponibile per coprire i picchi, ottenendo certificati scambiabili sul mercato.
Gli accumuli possono partecipare come risorse flessibili.
- Punti in comune: logica di remunerazione per la disponibilità di capacità.
- Differenze: il sistema francese è più complesso e basato su certificati negoziabili, mentre il MACSE punta su contratti standardizzati con premi fissi.
Il Ruolo del MACSE nella Transizione Energetica Italiana
Secondo le stime di Terna, l’Italia avrà bisogno di oltre 71 GWh di nuova capacità di accumulo entro il 2030, con più di 9 GW di potenza installata. Oggi il Paese è ancora lontano da questi numeri.
Il MACSE diventa quindi una delle leve principali per colmare il gap, dando certezze agli investitori e garantendo la stabilità del sistema in un contesto di forte crescita delle rinnovabili.
La scelta di partire dalle zone del Sud risponde a una logica di sistema: qui l’energia rinnovabile abbonda, ma mancano strumenti per gestire l’intermittenza. L’accumulo diventa la chiave per valorizzare questa produzione e ridurre i rischi di congestione.

