Umbria: a Città Della Pieve Agrivoltaico e Sostenibilità

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È stato approvato un nuovo impianto agrivoltaico a Città della Pieve, in Umbria. Il progetto combina produzione di energia rinnovabile e attività agricole, con l’obiettivo di integrare fotovoltaico e coltivazioni in modo armonioso.
Caratteristiche Tecniche Del Progetto
Per questo progetto sono previsti 6,2 MW di potenza installata su un’area di 10,6 ettari, nella zona di Ponticelli. L’impianto fornirà energia elettrica sufficiente a coprire il fabbisogno di circa 3.300 persone, contribuendo in maniera significativa alla rete locale e regionale.
Sono state già ottenute le autorizzazioni ambientali e l’Autorizzazione Unica. L’avvio dei lavori è pianificato entro la metà del 2026, mentre l’entrata in funzione è attesa nel 2027.
Verrà favorita la convivenza tra pannelli fotovoltaici e agricoltura, così da non interrompere le attività produttive. Per le aree coltivate si prevede una rotazione tra colture arboree e foraggere agricole e biodiversità, con attenzione alla preservazione del paesaggio rurale.
Normative di Riferimento
Il quadro normativo di riferimento per l’agrivoltaico è stato delineato dal D.Lgs. 199/2021, che ha recepito la Direttiva europea 2018/2001 sulla promozione delle energie rinnovabili.
Successivamente, il Decreto MASE 149/2025 ha semplificato le procedure di accesso agli incentivi del PNRR, rendendo più agevole la realizzazione di impianti agrivoltaici.
Nonostante questi progressi, rimane aperta la questione delle aree idonee per l’installazione dei progetti.
Alcuni commi del decreto dedicato a questo tema sono stati annullati dal TAR Lazio, e la mancanza di regole chiare rischia di generare incertezza per gli operatori e rallentare lo sviluppo di nuovi impianti.
Benefici e Criticità Del Progetto
Sono attesi benefici importanti:
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Riduzione delle emissioni grazie alla produzione di energia pulita.
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Integrazione di un reddito aggiuntivo per gli agricoltori locali.
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Migliore utilizzo del suolo con rotazioni agricole compatibili.
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Contributo agli obiettivi di transizione energetica.
Restano possibili criticità:
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Ombreggiamento delle colture con impatto da valutare sulla resa agricola.
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Rischi paesaggistici e ambientali, da mitigare con buone pratiche.
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Iter burocratici complessi e tempi autorizzativi lunghi.
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Normativa ancora frammentata tra livello statale e regionale.
È cresciuto in Italia il numero di progetti agrivoltaici autorizzati: nel 2024 circa il 78% delle richieste VIA ha ottenuto parere positivo. Sono stati introdotti dal PNRR fondi dedicati e misure per accelerare l’installazione di impianti integrati con l’agricoltura.
Le Regioni, insieme al Governo, stanno lavorando a regole uniformi per garantire certezze agli operatori e tutelare allo stesso tempo le superfici agricole.
